Bio

2010 – Esce a marzo per UNHIP RECORDS (distribuito da Audioglobe) “Brazil”. Distribuzione in Giappone inclusa. 10 tracce.

Cd con custodia digisleeve e booklet di 16 pagine, belle ruvide. Vinile in arrivo, con grafica diversa e sorprese assortite.

Parte il Tour. La nostra penisola sta per essere scossa ancora…

2009 – Pausa concerti fino a maggio per scrivere il disco nuovo. A giugno però esce il loro primo 7

pollici vinilico, uno split prodotto da SMARTZ RECORDS condiviso con gli EDIBLE WOMAN.
Il disco invece viene registrato a Luglio. Si intitola “Brazil” ed è ovviamente una bomba,

incredibilmente superiore al già favoloso “Don’t Panic, Go Organic!”. Chitarre quasi assenti, synth

marci, rumorini, elettronica, delay, ritmiche tra il robotico e il tribale, canzoni splendide e forse non

semplicemente “canzoni”. Alessio Natalizia (Banjo or Freakout, Disco Drive) ha prodotto

artisticamente quasi tutti i brani, contribuendo ad imprimere una svolta al

sound del gruppo. Il tutto viene mixato dalle mani capaci di Bruno Germano (chitarrista dei

Settlefish e di fatto uno dei produttori attualmente più richiesti in Italia). Il master è

di Carl Saff (Chicago, già al lavoro per gruppi di Touch & Go, Sub Pop, Kill

Rock Stars, Jagjaguwar…). Ora ci siamo davvero.

2008 – Dal 14 marzo Audioglobe distribuisce nei negozi “Don’t Panic, Go Organic!” e, al di là della

pioggia ancora più intensa di recensioni (vedere le recensioni), il resto si scrive nei live, che li

stanno portando in giro per tutta l’Italia (Torino, Venezia, Milano, Palermo, Catania, Bologna,

Napoli, Firenze, Roma tra le principali città toccate…Vedere i live reports). La nostra penisola li ha

accolti bene. Ed il mondo intero? Sarà pronto?

SIIIIIIII!!! (coro di vocine petulanti).

2007 – i live si fanno ancora più devastanti, anche in occasioni speciali come le aperture di band

come RED WORMS’ FARM, ULAN BATOR, ART BRUT, JOE LALLY, DISCO DRIVE,

JENIFEREVER o in venues come il 333 Club di Londra. A Maggio infatti i nostri sono nuovamente

nella capitale inglese per incontrare tre produttori come Robert Harder, Paul Tipler e Andy

Savours. Sarà quest’ultimo (assistente di Alan Moulder, e al mixer per Blonde Redhead, Yeah

Yeah Yeahs, The Horrors, The Killers…) a occuparsi del missaggio, a fine anno. Nei prestigiosi

Assault and Battery Studios di Londra si è compiuto un miracolo? Sì.

2006 – gennaio/settembre: pioggia di recensioni entusiastiche per Kralle Brau sessions. Agosto: I

quattro si recano a LONDRA negli studi della MIDFINGER UK per 15 folli giorni e registrano una

quindicina di canzoni destinate a segnare la storia della musica.

2003/2005 – registrano e pubblicano con STUPROBRUCIO RECORDS 4 cd-r (“0_range” [2003],

“Drunk-on’s E.P.” [2004], “The Beauty E.P.” [2004], e “Kralle Brau sessions” [2005]). Si esibiscono

in una serie di folgoranti live show con luci stroboscopiche e chitarre affilate come rasoi rugginosi.

Settembre del 2005: la MIDFINGER RECORDS propone loro la realizazione di un full-lenght.

2002 – autunno: nascevano i DRINK TO ME (Post-punk? Indie? New wave? Pop? Noise?). In

principio in quattro, ora in tre, (non)musicisti di Ivrea (TO) e dintorni.




2010 - Drink to Me

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